Sono trascorsi quattro mesi dal 25 dicembre 2017 è tra otto mesi potremo festeggiare Natale 2018. Otto mesi sembrano quasi un'infinità, ma quando hai il dono di avere la gioia nel cuore possono essere pochi, al cospetto di una ricorrenza che non deve essere relegata in una data sola, ma molto di più: per chi come noi ama il Natale, la festività di Nostro Signore, l'arrivo di Babbo Natale, luci e presepe deve albeggiare nei nostri cuori tutto l'anno. Niente e nessuno potrà mai privarci di questo sogno.
Il Natale è gioia, buoni propositi di poter festeggiare il prossimo ancora meglio, senza patemi d'animo, con la luce nel cuore e pace dentro l'anima. Perché quando saremo certi di stare bene con noi stessi, potremo donare amore a chi ci sta accanto. Non per altro, il Natale è amore e volersi bene, aspettare con trepidazione di fare l'albero di Natale con i propri cari, ma anche da soli in perfetta armonia, accompagnati da quelle magiche luci. Tutto ciò mi porta ad aspettare ancora di più il prossimo periodo natalizio. Sono certo che quando guarderò fuori dalla finestra o dal mio cortile vedrò Babbo Natale arrivare!
Ho visto tantissimi film sul Natale, compresi tutti i cinepanettoni, ma Miracolo di una notte d'inverno lo reputo il film natalizio più bello ed emozionante che abbia mai visto. Una pellicola coinvolgente, sentimentale che esprime in maniera perfetta il concetto del Natale: l'amore di un bambino finlandese di nome Nikolas, che rimasto orfano, nonostante le mille avversità continuerà a vivere in perfetta simbiosi il vero spirito del Natale.
Perché dovete vederlo
Perché se amate il Natale e volete vedere qualcosa di differente dai tanti film cliché su questa magica festa, Miracolo di una notte d'inverno è un film imperdibile, che ti farà piangere, che ti stringerà il cuore, che forse ti svelerà la vera origine di Santa Claus. Una pellicola che non deve essere vista soltanto dai cultori del Natale, ma un film adatto a tutti, perché narra l'esistenza dell'amore puro senza contaminazioni. Come ho detto all'inizio, il protagonista si chiama Nikolas, un bimbo della Lapponia che perde i genitori proprio la notte di Natale. Rimasto orfano, le famiglie del villaggio, composte per lo più da pescatori e boscaioli decidono di prendersi cura di lui, ognuna per un anno intero. Lui per ringraziarli costruisce dei regali dei bambini delle famiglie che l'hanno aiutato. Poi a 13 anni, Nikolas viene affidato a un vecchio burbero falegname. Il resto è pura magia!
Alla Scoperta di Babbo Natale: ricordo ancora questo cartone animato quando uscì su Italia Uno. La storia, di 23 puntate è ambientata in un suggestivo villaggio immerso nel bosco in Finlandia, dove ai piedi di un grande abete sorge il castello del capo villaggio (Babbo Natale). Tutta la storia viene raccontata dalla piccola Elisa, che come suo padre e tutti gli altri sono degli gnomi i 'Tonto'. Oltre al Natale, gli stessi paesaggi vengono rappresentati in maniera fiabesca, in puro stile nordico.
Sigla
La sigla iniziale è cantata da Cristina D'Avena, che nel 2009 la cantante né ha realizzato un remake, è poi inserita nel suo albume natalizio Magia di Natale.
Da fare vedere ai propri figli
Per chi ha dei bambini 'Alla Scoperta di Babbo Natale' è sicuramente una serie TV da fare vedere. Tutte le 23 puntate possono essere viste su You Tube a questo link. Voi avete mai visto questo cartone cosa né pensate in merito?