mercoledì 18 novembre 2015

Parigi, ma il Natale è vicino



Dopo le tragedie di Parigi e ancor prima Beruit le troppe famiglie che hanno perso un loro caro non avranno di certo voglia di pensare al Natale. È proprio nei giorno festivi che la mancanza di una persona si fa ancor più dolorosa e insopportabile. Non avrei mai voluto scrivere su questo Blog qualcosa che riguarda la tristezza perché per me il Natale è gioia e passione. Ma non posso neanche stare impassibile nel vedere persone innocenti morire senza un perché. Difficile anche continuare a scrivere e portare avanti altri pensieri. 

Sono nato in un periodo di pace a parte negli anni 80' quando c'era il pericolo di una guerra tra Usa e Urss, ma per il resto ho gioito per momenti di incredibile tranquillità, altri preoccupato per la guerra del Golfo, Iraq, Bosnia e Libia. Ogni volta pregavo che tutto questo potesse terminare al più presto. Ma gli attacchi terroristici mi lasciano un senso d'impotenza perché non si tratta più della classica guerra dove veniva consegnata la dichiarazione all'ambasciatore, qua siamo di fronte a un attacco contro la libertà e vita sociale. Dall'altro canto i raid francesi porteranno la morte di altri innocenti, insomma siamo nel mezzo di violenze inaudite a quasi un mese da Natale. Ma non posso permettere neanche che nessuno mi rubi i sogni di fronte al mio albero illuminato di luci di Natale!

Nessun commento:

Posta un commento