venerdì 29 gennaio 2021

Natale 2020: Una Vigilia e 25 sottotono

 


Ho raccontato più volte di come la Vigilia di Natale per me rappresenti il Giorno dell'anno che amo di più. Una giornata speciale ricca di emozioni e aspettative. Purtroppo l'ultimo Natale quello del 2020 e la stesso 24 dicembre sono state per me due giornate sottotono. 

La colpa se così vogliamo addossarla non è neanche il secondo lockdown, anzi se ci pensiamo poteva essere un'occasione in più per rimanere con la propria famiglia. La mia quasi apatia è arrivata da problemi personali che mi sono portato per tutto il resto dell'anno.

Quando una persona ha dei problemi, è proprio in giornate speciali come la Vigilia o lo stesso Natale che patirà di più il suo dolore. La serenità è un fattore troppo importante per ogni individuo - forse un elemento che dovrebbe essere messo prima ogni altra cosa.

Una mente turbata da troppi pensieri negativi è come un bosco che non regala più ossigeno alla terra. Mi spiace davvero tanto nel non aver dato quel giusto valore al 24 e 25 dicembre, ripeto per me momenti unici che sin da piccolo mi porto nel mio cuore. Causa malinconia quasi tristezza profonda non ho trovato neanche l'entusiasmo di fare l'Albero di Natale.

Come se non bastasse, il primo di dicembre è venuto a mancare un parente di soli 18 anni per una male incurabile. Perciò oltre ai problemi miei personali, si è abbattuto anche questo macigno. Diciamo che era da un po di tempo che celavo nella mia anima questo genere di post super personale.  

Mi auguro che la Vigilia e Natale 2021 possa essere serena e felice per me e i miei cari. Auguro al mio cuore di tornare a sorridere e gioire nel momento che finalmente potrò addobbare di nuovo il mio albero di Natale. Poi il 24 dicembre, che arrivino pure le lacrime, ma questa volta lacrime di gioia, di una persona che come me vive di emozioni e ama in maniera incondizionata.

giovedì 24 settembre 2020

Tra 3 Mesi è la Vigilia di Natale




Non sentite nell'aria quella inaspettata brezza autunnale? Che ci indica che tra 3 Mesi saremo con i nostri affetti a festeggiare la Vigilia di Natale, ancora 90 giorni è finalmente ecco il 24 dicembre.! Una Vigilia di Natale che dovrà almeno in parte alleviare il dolore di questo 2020 caratterizzato dalla pandemia Covid 19. Perciò per alcuni sarà forse la prima volta di aspettare il Santo Natale senza uno dei suoi cari, vittime di questo virus, ma ovviamente ci sono anche altre malattie ancora peggiori. Ma questo articolo non è nato per creare malinconia, scrivo di getto per dare una nuova speranza come ci insegna la luce della Vigilia di Natale, dove 2020 anni fa il Nostro Salvatore. 

Solo chi ama il Natale può carpire il senso di questa festa, il Natale è un modo di essere è un modo di svelarci al mondo e di custodire la nostra anima. Non c'è periodo migliore se non il Natale che ritrovare quell'armonia persa per svariati motivi, non c'è meglio del Santo Natale, per fare pace prima con se stessi, poi stare bene con gli altri. In un silenzio irreale durato troppi mesi; è tempo di tornare a vivere e pensare le cose belle della vita, ringraziare il cielo e l'Universo che la mattina possiamo ancora vedere il Sole. Pensare al Natale vuol dire desiderare a riabbracciare la vita e la felicità...un mix di emozioni chiamate vita. Sii consapevole della bellezza che ti circonda, sii grata all'Universo di poter anche quest'anno addobbare il tuo Albero di Natale. Vivi la vita, non uscire mai dalla luce millenaria di quella Stella Cometa, che volle 2020 anni fa portarci a contemplare la nascita di Gesù Bambino!

martedì 8 settembre 2020

5 tradizioni che hanno reso il Natale la festa più magica dell'anno

 


Presto tornerà l'Autunno, poi Halloween, poi finalmente potremo iniziare a respirare la magica atmosfera del Natale.Ti sei mai chiesto da dove vengono alcune delle nostre tradizioni natalizie? Ce ne sono delle bellissime ultra secolari che hanno determinato il Natale la festa più magica dell'anno. Vediamo le prime

5 tradizioni che hanno reso il Natale la festa più magica dell'anno

1) Origine del Natale: Come ben sappiamo, il Natale rappresenta la nascita di Gesù. Eppure il Natale come lo conosciamo noi si è evoluto dalla tradizione romana dei Saturnalia, una festa in onore del dio dell'agricoltura ,celebrata nel solstizio d'inverno. Fu proprio nella data del 25 dicembre che moltissime popolazioni erano solite celebrare la rinascita del Sole. Si ritiene che nel IV° secolo dopo Cristo, la chiesa abbia deciso di festeggiare la nascita di Cristo proprio in quella data.

2) Fare i Regali: È tradizione fare i regali a Natale in onore dei tre Re Magi che visitarono Gesù nella capanna. Dal rovescio della medaglia, è stato appurato che proprio per il Solstizio d'inverno le popolazioni pagane regalavano ai propri cari: frumento, frutta secca, liquori, come segno di buono auspicio. Nel periodo Romano durante i Saturnali ai bambini venivano spesso donate delle bambole di cera, un aspetto abbastanza macabro, poiché rappresentava i sacrifici umani che i Romani offrivano a Saturno in cambio dei buoni raccolti. Anche i rami di alcuni alberi venivano donati come segno di generosità e buoni raccolti.

3)Origine della parole X-Mas: È sbagliato pensare che la parola Xmas sia errata nel rappresentare il Natale,  la vera origine si basa nel cristianesimo. In greco la X sta per Chi, la prima lettera a indicare Cristo. Il nome di Gesù è stato anche abbreviato in XP, una combinazione della prima e della seconda lettera della parola greca per Cristo. Da XP arriva il labarum, un simbolo sacro nel cristianesimo ortodosso che rappresenta Gesù. Il termine X-mas è stato usato dal XVI secolo, sebbene abbia ottenuto un uso prominente nei secoli XVIII e XIX.

4) La calza nel camino: La tradizione di mettere le calze nel camino la Vigilia di Natale trae origine dalle opere di bene di San Nicola verso le persone bisognose, specialmente ai bimbi meno fortunati. In seguito, come ci narra la leggenda, le stesse ragazze lasciavano appese al camino le loro calze nella speranza che il vescovo Nicola lasciasse qualche dono la notte stessa. C'è anche un'altra versione, tale tradizione può essere fatta risalire dei paesi scandinavi e credenze pagane. Per il Solstizio d'inverno i bimbi erano soliti lasciare le scarpe piene di carote, paglia o altri cibi da donare al cavallo di Odino, Sleipnir. In cambio, quando Sleipnir mangiava il cibo a lui donato, Odino lasciava caramelle o altri dolcetti al loro posto.

5) Ghirlande: Fin dagli albori, la ghirlanda ha rappresentato simbolo di forza e potere. Gli imperatori Romani indossavano spesso corone di alloro: una pratica che essi stessi avevano adottato dagli Etruschi. La corona di alloro rappresentava il dio del sole, Apollo. Successivamente le ghirlande assunsero un significato ancor più mistico: venivano appese nell'uscio delle case per augurare dei buoni raccolti. Gli antichi animisti europei spesso usavano il sempreverde nelle loro ghirlande per simboleggiare forza d'animo, poiché un albero sempreverde vivrà anche negli inverni più rigidi. Per quanto riguarda il legame con il cristianesimo, le ghirlande simboleggiavano la tenacia e la vita eterna, e venivano spesso utilizzate nei funerali di persone importanti, in particolare nelle sepolture di santi e martiri.

lunedì 24 agosto 2020

Tra 4 mesi è la Vigilia di Natale

 

Tra 4 mesi è la Vigilia di Natale


Ancora 4 mesi poi potremo vivere tutti assieme la notte più magica dell'anno, il 24 dicembre. Sembrerò ripetitivo ma anche le fantasie più irreali sembrano prendere vita. Le ore trascorrono in maniera differente dagli altri giorni. Ho sempre preferito la Vigilia di Natale al 25, forse perché già dopo le 14 inizia a subentrare una velata malinconia, che in poche ore ci porterà a salutare e aspettare altri 365 giorni. La vigilia di Natale, invece è poesia, è attesa, la vivi con trepidazione. Per non parlare dalla 15 in poi dove il crepuscolo da vita al buio e poi alla notte.  Inizi a vedere il fumo dai caminetti, nel mentre dalle finestre delle case scorgi le luci di Natale accese in ogni albero. 

Hai come la sensazione o la certezza di toccare la felicità per mano, vorresti che il tempo si fermasse, perché il Natale oltre a essere una festa religiosa è un modo di vivere la vita.. è una passione silenziosa ma che riesce a illuminarti dentro anche nei momenti di sconforto.

mercoledì 17 giugno 2020

Astro del Cielo: Origine della Canzone

Se c'è una canzone di Natale che ho sempre amato, quella è Astro del Ciel che si diversifica specialmente dal testo dalla celebre Silent Night. Stille Nacht, heilige Nacht fu la prima versione scritta nel 1816 da un sacerdote di Salisburgo di nome Joseph Mohr, poi musicata proprio la Vigilia di Natale. E non poteva essere altrimenti, che il 24 dicembre che questa magnifica melodia potesse venire alla luce. Astro del Ciel è senz'altro una delle canzoni natalizie più conosciute e tradotte in differenti lingue: sono oltre due miliardi le persone che la conoscono. A differenza della versione inglese, il testo in italiano è un testo originale scritto da un sacerdote Angelo Melo. È probabilmente il testo in italiano è più connesso alla religione che in altre versioni. Per esempio la famosa Silent Night ci racconta di una notte magica dove puoi carpire la bellezze di che quelle ore, irripetibili per tutto il resto dell'anno. Eppure anche Astro del Ciel nelle sue parole possiamo trovare una venatura magica e di attesa. Una canzone che mi fa stare bene è continua a distanza di anni a regalarmi emozione e serenità!

giovedì 11 giugno 2020

Si Riparte: Progetto Canale YouTube


Ricordo ancora l'ultimo post datato 24 giugno 2018: quasi 2 anni senza scrivere nulla all'interno del Blog per varie ragioni sopratutto per mancanza di tempo. Ora cercherò di essere più presente anche perché sto pensando di aprire una canale YouTube incentrato sul Natale e le sue storie e racconti inediti che lo circondano! Conosco che è una vera sfida perché sarà inusuale caricare contenuti in piena estate, ma internet è una risorsa immensa, come me ci saranno persone che amano il Natale per 360 giorni all'anno. D'altronde è giusto coltivare le proprie passioni, la mia per la Vigilia di Natale è un grande attaccamento che ho sempre avuto. Perciò siete tutti invitati a prendere parte a questa stimolante avventura, che già da qualche tempo desideravo avviare. Son certo che col tempo l'amore, la passione, il sentimento ripagano sempre. Ho già del materiale pronto per essere pubblicato. Non devo fare altro che pianificare il lavoro per fare in modo di essere costante con le pubblicazioni. A presto...

domenica 24 giugno 2018

Tra 6 mesi è la Vigilia di Natale



Tra sei mesi esatti sarà la Vigilia di Natale, per me il giorno più bello dell'anno, dove ogni cosa diventa irreale e magica. Il 24 dicembre è l'essenza della festa, è il giorno dei buoni propositi, è quella data in cui è possibile di vedere anche Babbo Natale volare con la sua slitta. Sei mesi possono sembrare un'eternità, ma se visti con un'attesa di speranza, scivoleranno senza pesare. Quando, infatti l'estate sarà al capolinea e l'autunno entrerà come nuova stagione, ecco scattare il conto alla rovescia. Ma c'è dell'altro, la bellezza stessa dell'autunno, che reputo la stagione dell'anno più bella e mistica in assoluto.

Sei mesi ancora

Sei mesi e saremo sommersi dalla magia della Vigilia di Natale: luci colorate, vetrine e alberi di Natale saranno i protagonisti nelle vie delle nostre città. Per chi avrà la fortuna di vedere scendere la neve, magari all'imbrunire, sono sicuro che avrete la sensazione di vivere come dentro una fiaba. La gioia, sono certo non mancherà nei vostri cuori. Sarà un tutt'uno di emozioni che solo il Natale riesce a regalare!